Uefa, Fifa e Board: tutte le opzioni per la ripresa delle attività

Uefa
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Si susseguono le riunione, le voci e le ipotesi. Il mondo del calcio è fermo, causa il Coronavirus, e la “palla” è passata ai protagonisti che lavorano dietro le scrivanie che studiano come far ripartire i campionati e le competizioni europee.
Ma come? campionati e coppe che procedono in parallelo quando si deciderà di riprendere? O inizio graduale con i campionati nazionali e, successivamente, le coppe?

Le strade da seguire sarebbero addirittura 4: la disputa regolare di tutti gli incontri mancanti, la seconda riguarda la fase ridotta con partite secche; e ancora concentramento unico, con final four o final eight in sede unica. Per i campionati ci sarebbe in agenda pure la discussione su una chiusura anticipata senza lo sviluppo dei match restanti (Belgio e Scozia dovrebbero manifestare la loro volontà a breve).
Mercoledì previsto un incontro fra la Uefa e i 55 segretari federali europei, per il giorno dopo, invece, è stato fissato l’Esecutivo.

Mercato? Difficile uniformarlo soprattutto se i campionati nazionali termineranno in diversi mesi dell’anno. La Fifa ha dato pareri “non vincolanti” ma che spingono a ritenere i contratti in scadenza “allungabili” sino al termine della stagione calcistica. Dunque, potrebbe succedere che i calciatori che vanno in scadenza il 30 giugno si possono accasare da un campionato che non ha concluso la stagione ad uno che lo ha terminato, ma non può succedere il contrario.

Infine, Fifa e l’Ifab starebbero pensando ad un incremento dei cambi, 5 cambi anziché i canonici 3, ma in 3 interruzioni. Nelle competizioni europee, nei tempi supplementari dove già vige la regola del quarto cambio si potrebbe dar vita ad una eventuale sesta sostituzione.