Dopo la temporanea sospensione delle gare decisa dagli atleti in protesta contro le angherie da parte delle forze dell’ordine che continuano a imperversare negli Stati Uniti, si sono giocate le semifinali femminile del torneo di Cincinnati, che si sta disputando a New York. Ad avere la meglio sono state Naomi Osaka e Victoria Azarenka, che si sfideranno in finale nei prossimi giorni.
La giapponese è in prima linea in questo movimento, ma ha deciso di accantonare per qualche ora l’attivismo per dedicarsi all’importante appuntamento che l’attendeva. In due set delle durata totale di circa 2 ore, Osaka ha battuto 6-2 e 7-6 la belga Mertens, rea di aver vanificato il vantaggio di 4 a 2 nel parziale, sprecando addirittura 8 palle break nel nono gioco.
Nell’altra sfida, a sorpresa la Azarenka (attualmente in 59° posizione nel ranking mondiale), ha sconfitto la Konta, dopo un match molto combattuto, che ha visto la bielorussa rimontare il primo set perso, terminando gli altri due 6-4 e 6-1, guadagnandosi e meritandosi la finale. Un risultato così le mancava da parecchio tempo e ora vuole tagliare il traguardo.
.@naomiosaka reflects on her decision to join the athlete-led protests, the impact of her decision, and the future of athlete activism 👏 –> https://t.co/EiYnkIjGmN pic.twitter.com/nehYhAFMIE
— wta (@WTA) August 29, 2020