Una partita davvero “folle” che lascia l’amaro in bocca al Pescara. Gli ospiti, infatti, giocano una gara perfetta sino a cinque minuti dal termine non subendo il forte Frosinone e colpendo due volte con la doppietta di Di Nardo. Grandi proteste per il secondo goal realizzato con i padroni di casa tutti fermi per l’infortunio di Cittadini. Tuttavia, proprio quando il blitz esterno sembrava realtà ed avrebbe riaperto la corsa salvezza, è arrivato l’episodio decisivo. Calcio di rigore per i ciociari con espulsione di Altare. Dagli undici metri decisivo Calò che, in pieno recupero, pesca anche la punizione decisiva che porta alla rete del definitivo 2-2 di Raimondo.
Primo tempo: super partenza del Pescara che passa in vantaggio dopo due minuti. Cross di Acampora, sponda di Meazzi e rete di Di Nardo che sblocca la sfida dello “Stirpe”. Il vantaggio dà maggiore entusiasmo e coraggio agli ospiti che riescono a sfruttare gli spazi lasciati dal Frosinone. Al 22′ viene lanciato un petardo in campo ed il gioco riprende dopo ben sette minuti di interruzione. Al 33′ Di Nardo trova il goal ma arriva anche un fischio dell’arbitro. Momenti di grande confusione in campo ma, alla fine, la rete viene convalidata. Il Frosinone si era fermato perché Cittadini si trovava a terra ma il Pescara ha continuato a giocare raddoppiando. Nell’occasione il calciatore di casa è costretto a chiedere il cambio con l’ingresso di Gelli. Vengono concessi nove minuti di recupero e, al 46′, il Frosinone accorcia le distanze ma la rete viene annullata per fallo di Calvani. Poco dopo i padroni di casa colpiscono anche il palo con Chichella. Prima del duplice fischio ammonizione per Acampora.
Secondo tempo: si riparte con la novità Olzer per Valzania tra le fila ospiti. Tanta confusione in avvio di ripresa e poco gioco. Vengono ammoniti sia Chichella che Meazzi al 55′. La prima grande occasione arriva al 63′: contropiede del Pescara in superiorità numerica ma Meazzi spreca tutto non servendo i compagni. Tre minuti dopo giallo a Bettella e girandola di cambi. I padroni di casa inseriscono Kone, Raimondo e F. Gelli per Marchizza, Zilli e Koutsoupias mentre il Pescara punta su Gravillon per Berardi. Ad un quarto d’ora dalla fine, si fa male Acampora che lascia il campo. Al suo posto dentro Russo così come Brandes per Meazzi. Nel Frosinone termina la partita di Kvernadze che viene sostituito da Fiori. Al 79′ giallo per il neo entrato Brandes. Nei dieci minuti finali, il Pescara si chiude per difendere il prezioso risultato. All’82’, però, la gara si riapre all’improvviso. Fallo da ultimo uomo di Altare che viene espulso e calcio di rigore per il Frosinone. Dal dischetto si presenta Calò che spiazza Saio riaccendendo l’entusiasmo di tutto lo stadio. All’87’ l’estremo difensore ospite si oppone al tiro a giro di Ghedjemis. Vengono concessi cinque minuti di recupero e, al 91′, grande intervento della difesa ospite sul cross tagliato e pericoloso di Fiori. Poco dopo palla su Raimondo che devia fuori. Al 94′ il Frosinone completa la rimonta: sulla punizione di Calò, Calvani fa la sponda di testa per la rete di Raimondo. L’attaccante viene anche ammonito per aver esultato togliendosi la maglietta. Si chiude così una partita emozionante.
ANCORA LUI….DI NARDO!! 🤍💙#FrosinonePescara [0-2] pic.twitter.com/spbUiLPeKi
— Pescara Calcio (@PescaraCalcio) March 4, 2026