Serie A: promossi e bocciati della 35^ giornata

Esultanza Roma  a Ferrara
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L’ennesima giornata di questo finale di stagione di Serie A è terminata, quindi è giunto il momento di giudicare quali squadre si sono meritate una buona valutazione e quali, invece, si sono rivelate troppo fragili. Ecco a voi i promossi, i bocciati e i rimandati del 35^ turno di campionato.

PROMOSSI

Parma: in una gara decisa da tre rigori dubbi, i ducali sono stati in grado di prevalere sul Napoli, garantendosi un altro anno di permanenza nella massima serie.

Roma: contro una formazione già retrocessa, gli uomini di Fonseca fanno la voce grossa umiliando la Spal con un largo 6 a 1. La rete finale di Zaniolo è un’autentica gemma, che allontana i malumori degli ultimi giorni.

Udinese: i bianconeri riescono nell’impresa di rinviare la festa scudetto della Juventus, ribaltando l’iniziale vantaggio di De Ligt grazie alle marcature di Nestorowski e Fofana, quest’ultimo autore di un coast to coast da paura.

BOCCIATI

Napoli: con l’Europa League già in tasca e con la testa al Barcellona, la squadra di Gattuso pare abbia deciso di accomodarsi sugli allori. Ma il tecnico calabrese ha dichiarato che giocando così ai blaugrana “facciamo il solletico”.

Inter: i nerazzurri avevano l’ultima chance per accorciare sulla Juventus, ma impattano sull’ostacolo Fiorentina che spegne definitivamente anche l’ultima speranza. Conte già al capolinea?

Juventus: convinta di festeggiare il nono titolo consecutivo già a tre turni dal termine, la Vecchia Signora sottovaluta l’avversario di giornata e viene sconfitta in pieno recupero.

RIMANDATI

Fiorentina: ospite fisso in questa categoria, la Viola raramente è in grado di offrire prestazioni convincenti che la eleggano tra i migliori della classe.

Cagliari: tiene testa a una Lazio in crisi per buona parte della gara, soprattutto grazia a un Cragno prodigioso, ma poi cade sotto il colpo inferto da Immobile.

Torino: rimedia con grande abnegazione allo svantaggio subito, ma la formazione granata fatica a trovare un’identità di gioco. Il cammino di Longo è destinato a vita breve.