Serie A, Monza: il resoconto del 2024 dei brianzoli

AC Monza

Dalla salvezza con grandi soddisfazioni ad una situazione di grande precarietà con rischio serio di tornare in Serie B. Il 2024 è stato un anno caratterizzato da due facce completamente opposte in casa Monza. La società brianzola è diventata una realtà in massima serie specialmente per una struttura societaria che ha ricordato il grande Milan con la famiglia Berlusconi e il direttore Galliani. Ad oggi quella magia sembra svanita con la società che potrebbe essere ceduta ed i risultati sul campo che latitano. Va sottolineato, comunque, che la squadra è stata notevolmente indebolita rispetto allo scorso anno e gli interventi sul mercato non sono stati risolutivi. Poi c’è stato il cambio di guida tecnica ed anche questo ha fatto tutta la differenza del mondo.

Partendo dall’inizio, allora, il 2024 come detto ha portato in dote una salvezza meritata da parte della squadra biancorossa. Il lavoro di mister Palladino è stato egregio specialmente per un debuttante subentrato a Stroppa dopo una serie di sconfitte consecutive nel primo anno di Serie A. Mese dopo mese il collettivo è cresciuto grazie ad alcuni giovani interessanti ed elementi esperti che hanno creato un mix esplosivo. La chiusura della passata stagione, però, ha segnato un punto di svolta. Palladino ha accettato l’offerta della Fiorentina, come giusto che fosse, per fare un salto di qualità evidente nella sua carriera. Allo stesso tempo il direttore Galliani ha optato per una sua vecchia conoscenza, quell’Alessandro Nesta che aveva assaporato solo la cadetteria come tecnico.

La scelta non si è rivelata vincente non solo per colpe del tecnico ma anche per una rosa indebolita, con pochi rinforzi e con i giocatori chiave fuori per infortunio. Con il girone d’andata che volge al termine, la squadra si trova ultima in classifica con soli 10 punti in diciassette giornate. Numeri ancora più pesanti se si considera che una sola vittoria è stata ottenuta fino ad ora e che la squadra è reduce da tre KO consecutivi. La salvezza diretta dista già cinque lunghezze e serve una scossa molto forte. Mentre la società è pronta ad investire sul mercato di riparazione, l’esonero di Nesta è stata una naturale conseguenza. Anche questa volta, però, la società ha sorpreso non scegliendo un tecnico esperto. Al contrario grande opportunità concessa a Bocchetti con un contratto sino al 2027 dimostrando che non si tratta di un semplice traghettatore. Adesso serve una grande rimonta per non perdere il patrimonio della Serie A.