Pareggio amaro allo Stadium per la Vecchia Signora. Termina con il risultato di 1 a 1 il match tra Juventus e Lecce, con i bianconeri che riescono a riacciuffare il pareggio, ma falliscono nella rimonta. Più che un punto guadagnato si tratta di due punti persi per la squadra di Spalletti, che perde terreno nella zona Champions.
Primo tempo
Allo Stadium la Juventus parte subito fortissimo, imponendo ritmo, possesso e pressione fin dai primissimi minuti. I bianconeri costruiscono occasioni in serie: Cambiaso impegna Falcone già al 3’, Yildiz è ispiratissimo sulla sinistra e crea continui pericoli, mentre David va a centimetri dal gol colpendo il palo di testa dopo appena sette minuti. Il Lecce fatica enormemente a uscire dalla propria metà campo e si affida quasi esclusivamente alle ripartenze.
Il dominio della squadra di Spalletti è totale: possesso palla superiore al 60%, oltre dieci conclusioni nella prima mezz’ora e una raffica di calci d’angolo. Ci provano Locatelli dalla distanza, McKennie da centro area, ancora Cambiaso e Yildiz, ma Falcone è sempre attento e la mira juventina non è precisa. Il Lecce soffre e Di Francesco è costretto a un cambio anticipato, togliendo Perez, in grande difficoltà contro Yildiz.
Quando il primo tempo sembra destinato a chiudersi sullo 0-0, arriva l’episodio che ribalta tutto. Al 45’ un grave errore in uscita di Cambiaso regala palla a Banda, che rientra sul destro e batte Di Gregorio con un tiro preciso. È un autentico shock per la Juventus: dopo un dominio assoluto e sei occasioni nitide, i bianconeri vanno all’intervallo incredibilmente sotto 0-1.
Secondo tempo
La ripresa si apre con una Juventus subito aggressiva e con una novità: Spalletti inserisce Zhegrova per aumentare peso offensivo. Il pareggio arriva immediatamente: al 49’ un’azione rapida porta Yildiz al tiro, la palla viene deviata e McKennie è il più lesto ad avventarsi sul pallone, firmando l’1-1 e il suo primo gol in campionato.
Sull’onda dell’entusiasmo, la Juventus continua ad attaccare a testa bassa. David ha diverse occasioni, Falcone si conferma decisivo e al 63’ arriva l’episodio chiave del match: un tocco di braccio di Kaba porta l’arbitro al VAR e al rigore per i bianconeri. Sul dischetto va David, che però sbaglia clamorosamente tentando uno scavetto mal riuscito, neutralizzato da Falcone. È il momento che segna psicologicamente la gara.
Nel finale la Juventus aumenta ulteriormente la pressione: entrano Openda e Adzic, si gioca praticamente a una porta sola, ma la sfortuna sembra accanirsi sui padroni di casa. Yildiz colpisce il palo al 90’, Openda fallisce il tap-in a porta quasi vuota e Falcone continua a opporsi a ogni tentativo, guadagnandosi anche un’ammonizione per perdita di tempo.
Dopo sei minuti di recupero, il triplice fischio sancisce l’1-1 finale. Una vera e propria partita stregata per la Juventus: rigore sbagliato, due pali colpiti, 25 tiri totali e appena cinque nello specchio. Numeri che raccontano un dominio netto, ma che non bastano per portare a casa i tre punti contro un Lecce cinico e sorretto da un Falcone in serata di grazia.
Il tabellino
Marcatori: 45’+2′ Banda (L), 50′ McKennie (J)
JUVENTUS (4-3-3):
Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Kelly, Cambiaso (69′ Kostic); McKennie (83′ Adzic), Locatelli (77′ Openda), Thuram (69′ Koopmeiners); Conceição (46′ Zhegrova), David, Yildiz.
Allenatore: Spalletti
LECCE (4-3-3):
Falcone; Perez (32′ Veiga), Gaspar, Tiago Gabriel, Gallo; Kaba, Ramadani, Maleh; Pierotti (68′ Ndaba), Camarda (68′ Stulic), Banda (81′ Helgason).
Allenatore: Di Francesco
Arbitro: Collu
Ammoniti: Maleh (L), Veiga (L), Falcone (L)
Espulsi: nessuno
Note: David ha sbagliato un rigore.
⚽️⚪️⚫️#JuveLecce [1-1] pic.twitter.com/BcQbk9rdoC
— JuventusFC (@juventusfc) January 3, 2026