Serie A, Juventus 2025/2026: la stagione dei bianconeri

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Un’altra stagione senza titoli, un’altra annata iniziata male e terminata ancora peggio. La Juventus va verso una nuova rivoluzione e ciò certifica che non c’è una continuità progettuale né una scelta degli uomini giusti da parte della proprietà. I bianconeri chiudono la Serie A, addirittura, al sesto posto bruciando la terza posizione nelle ultime due giornate. Un clamoroso crollo con appena 69 punti conquistati e la perdita anche della qualificazione in Champions League. Yildiz e compagni sono stati capaci di disperdere un patrimonio sia economico ma anche sportivo tra le mura amiche con il pareggio per 1-1 contro il Verona retrocesso e la sconfitta interna contro la Fiorentina. Di fatto il pareggio contro il Torino serviva a poco dal momento che la squadra era già fuori.

Adesso serviranno certezze in merito al futuro ma, nel frattempo, va analizzato ciò che non è andato in questa stagione. Il cambio dirigenziale non ha portato alcun frutto concreto. L’arrivo di Comolli ha cambiato il modo di gestire la società e il calciomercato ma tutti gli acquisti si sono rivelati sbagliati. A partire dai casi emblematici in attacco con David a parametro zero e Openda prelevato per quasi 50 milioni dal Lipsia. Di fatto la squadra non è cambiata nel corso del tempo affidandosi, specialmente nelle ultime settimane, a Dusan Vlahovic in scadenza.

Il serbo potrebbe non restare così come altri calciatori a parametro zero. Adesso sarà anche difficile convincere profili di prima fascia a trasferirsi a Torino senza la Champions League da disputare. La stagione, tra l’altro, ha visto una netta spaccatura tra le prime settimane di Tudor e i successivi mesi con il subentrato Spalletti dopo l’addio al tecnico croato. La linea societaria è quella del proseguire con questo assetto. Elkann ha deciso di non rivoluzionare tutto mantenendo lo stesso quadro dirigenziale nonostante i rapporti non idilliaci tra Spalletti e Comolli.