Serie A, il punto sulla Juventus

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Una stagione segnata da un serio e clamoroso addio. Cristiano Ronaldo, dopo tre lunghi anni fatti di goal, record ma anche delusioni, lascia la Juventus per far ritorno al Manchester United. Una cessione che era nell’aria, divenuta clamorosa per le modalità. Non solo la Juventus ha registrato una minusvalenza a bilancio, ma si è ritrovata a perdere uno dei migliori calciatori al mondo a poche ore dalla conclusione del calciomercato e con una Serie A già iniziata nel peggiore dei modi. Sicuramente l’aspetto positivo riguarderà, sul lungo periodo, il risparmio sui soldi del contratto ma è evidente che la Juventus ne esca ridimensionata. Dopo tanti anni, infatti, è stato il calciomercato più “povero” dei bianconeri. All’attivo un colpo importante come quello di Locatelli che si prenderà il centrocampo bianconero per molti altri, allo stesso tempo anche l’innesto interessante di Kaio Jorge che lascia spazio a qualche sogno lavorando sul suo potenziale.

Il vero colpo messo a segno, però, è stato il ritorno di Max Allegri per una Serie A che ha riabbracciato allenatori di primissima fascia rendendo il campionato veramente competitivo. Manca sicuramente un regista ma il percorso di crescita del tecnico livornese vuole comprendere tutti a partire anche dagli infortunati di lungo corso come Arthur. A pesare enormemente è l’inizio di stagione ad handicap. Solo tre vittorie in sette giornate con ben due sconfitte consecutive contro Napoli, in una gara buttata via per gli errori individuali, e contro l’Empoli all’indomani dell’addio di Ronaldo. Grande rammarico anche per la vittoria mancata ad Udine per gli errori gravi di Szczesny ed il goal annullato a Cr7 stesso. Nel frattempo, per sostituire il portoghese, è tornato a casa Kean come profilo per il futuro. La società ha quindi la volontà di investire su un grande colpo in avanti nel prossimo mercato estivo: un nome su tutti quel Dusan Vlahovic che ha rifiutato il rinnovo a Firenze.

Le ultime settimane hanno però segnato una grande ripresa per la Juventus. Due vittorie in Champions League contro Malmoe e soprattutto Chelsea. I campioni d’Europa sono caduti contro una Juventus priva di numerosi elementi cardine. In campionato, dopo il pareggio contro il Milan per 1-1 anche in quel caso sprecando tanto sono arrivate tre vittori fondamentali. La prima sudatissima contro lo Spezia per 2-3. Con il medesimo punteggio è stata superata la Sampdoria, per poi trionfare nel derby di Torino di misura con goal decisivo di Locatelli e senza subire reti dopo oltre venti partite in Serie A. Il futuro della Juventus inizia ora con Allegri alla guida ed un collettivo a sopperire alla mancanza del grande nome in attacco.