NBA, The Finals: le parole di Steph Curry e Jayson Tatum

nba

Finalmente l’atto finale sta per cominciare. Uno degli eventi sportivi più importanti al mondo vivrà la sua palla a due questa notte con l’inizio di gara 1 tra Golden State Warriors e Boston Celtics. Dopo una spettacolare edizione dei playoff, le finals di quest’anno si preannunciano davvero combattute. Da una parte l’esperienza dei Golden State Warriors trascinati dai big three Curry, Thompson e Green. Dall’altra la freschezza dei Boston Celtics dei miracoli, capaci di eliminare Kevin Durant, Giannis Antetokoumpo e Jimmy Butler disputando ben due gare sette consecutive. La sensazione è che saranno gare in cui i dettagli faranno la differenza e c’è tanta curiosità nel capire se i Celtics saranno all’altezza di gestire tanta pressione.

Come di consueto, sono intervenuti in conferenza stampa i due giocatori simbolo di queste squadre. Da una parte l’eterno Curry dall’altra il talentuoso Tatum figlio di una nuova generazione di grandi giocatori. Le loro parole hanno già tracciato un percorso ben definito di quello che potrebbe scaturire dalle prossime gare. Gli Warriors, inoltre, avranno il fattore campo a favore nei primi due atti delle finali.

Le parole di Steph Curry

Per quello che abbiamo passato negli ultimi tre anni, come individui e come squadra, era il nostro obiettivo tornare a questo livello, a giocarci un altro titolo. Non mi aspettavo che cominciassimo la stagione bene come abbiamo fatto, con 18 vittorie in 20 partite, ma avevo fiducia: nel ritorno di Klay, nel come avevamo giocato nel finale della scorsa stagione dopo troppi alti e bassi. Nel Play-In abbiamo perso, ma ho capito che eravamo vicini, che ci mancava poco. Abbiamo costruito tutto questo su quella fiducia, sulla nostra nuova identità. La motivazione di tornare a questo livello è quella che mi ha spinto per tutta la stagione. Ma ci mancano ancora 4 vittorie per dare veramente un senso a tutto questo”.

Le parole di Jayson Tatum

Arrivare alle Finals è qualcosa di surreale. Vedere i cartelloni delle finali, tuta questa gente intorno e un’atmosfera diversa anche dalle Conference Finals è veramente incredibile. Ovviamente da bambino guardavo le finali Nba sognando un giorno di disputarle. Ecco, essere davvero qui è assolutamente incredibile. Sul parquet non cambierà nulla, la pallacanestro è la pallacanestro, ma tutto quello che gravita intorno alle Finals è unico. Non c’è nulla di simile”.