Nazionale, Mancini presenta Italia-Moldavia e attacca il governo: “Lo sport è un diritto”

Mancini
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Non le manda a dire il tecnico della Nazionale Roberto Mancini, così come sua abitudine ha espresso senza giri di parole quello che pensa sulla delicata situazione del calcio italiano durante il coronavirus. Lo ha fatto durante la conferenza stampa di presentazione del match amichevole Italia-Moldavia, in programma domani allo stadio “Franchi” di Firenze.

Mancini ha aspramente contestato le dichiarazioni del ministro della Salute Roberto Speranza circa l’opportunità di riaprire gli stadi. Nei giorni scorsi il rappresentante del governo ha sottolineato l’esigenza di dedicare energie alle scuole, mettendo in secondo piano il mondo dello sport, in particolare quello del calcio. Da qui la replica stizzita di Mancini: “Si dovrebbe pensare, prima di parlare – ha detto il ct a Gazzetta.it -. Lo sport è un diritto di tutti esattamente come la scuola. É una parte importante della società, come l’istruzione e il lavoro. Lo sport è praticato da milioni di italiani. Resto della mia idea. Non sono condizionabile. Sono a favore della riapertura degli stadi in percentuale, come avvenuto in tanta parte d’Europa. In Polonia troveremo 25.000 spettatori, forse di più e io sono solo contento”

Mancini ha poi parlato della gara di domani. “Non porta punti, ma è importante per il ranking. Non possiamo compromettere il buon lavoro fatto finora con un’amichevole sbagliata. Abbiamo recuperato molte posizioni, dobbiamo restare in alto per avere vantaggi nel sorteggio mondiale. Mi aspetto una partita come contro la Bosnia: un avversario chiuso che ci aspetta. Contro la Moldova potrò valutare giocatori nuovi o che hanno avuto meno spazio”. Probabile lo schieramento di Caputo e del rientrante El Sharaawy”.