Dopo le dimissioni del presidente della Figc, Gabriele Gravina, e quelle di Gianluigi Buffon, da capo delegazione degli azzurri, a chiudere il cerchio è arrivato anche l’addio di Gennaro Gattuso.
“La Federazione Italiana Giuoco Calcio e Gennaro Ivan Gattuso hanno risolto consensualmente il contratto che legava l’allenatore calabrese alla panchina della Nazionale italiana di calcio”, si legge nel comunicato ufficiale della separazione.
La sconfitta con la Bosnia e la conseguente mancata qualificazione ai prossimi Mondiali non poteva di certo passare inosservata, ma Gattuso, probabilmente, è il meno responsabile di un fallimento che ha origini lontane.
Le parole di Gattuso
“Con il dolore nel cuore, non avendo raggiunto l’obiettivo che ci eravamo prefissati, ritengo conclusa la mia esperienza sulla panchina della Nazionale la maglia azzurra è il bene più prezioso che esiste nel calcio, per questo è giusto agevolare sin da subito le future valutazioni tecniche”.
“Desidero ringraziare il presidente Gabriele Gravina e Gianluigi Buffon, e con loro tutti i collaboratori della Federazione, per la fiducia e il supporto che mi hanno sempre garantito. E’ stato un onore poter guidare la Nazionale e farlo anche con un gruppo di ragazzi che hanno mostrato impegno e attaccamento alla maglia. Ma il ringraziamento più grande va ai tifosi – ha concluso Gattuso – a tutti gli italiani che in questi mesi non hanno mai fatto mancare il loro amore e sostegno alla Nazionale. Sempre con l’azzurro nel cuore”.
“Un onore aver potuto guidare la Nazionale”
— Nazionale Italiana ⭐️⭐️⭐️⭐️ (@Azzurri) April 3, 2026
Comunicato ufficiale ⤵️https://t.co/GfkKzQnQv3