Non è stata una semplice partita. O una partita come le altre. Dopo il “caso Balogun”, dopo la telefonata intercorsa fra il presidente americano Donald Tramp e il presidente della Fifa, Infantino, che ha “riabilitato” lo squalificato Balogun, tutti i riflettori erano puntati sulla sfida di Seattle.
Partita dominata dai “diavoli rossi” che hanno ampiamente meritato il passaggio del turno. Per un posto in semifinale i belgi affronteranno la Spagna che, dal canto suo, ha sconfitto, di misura, il Portogallo.
A fine gara, mister Rudi Garcia, che era stato durissimo nell aconferenza stampa pre-gara, ha svelato il suo colloquio proprio con Balogun.
«È venuto a parlarmi. Mi è piaciuto molto. Non è colpa sua, non è lui quello da biasimare. È quello che gli ho detto». Queste le parole dell’ex tecnico del Napoli che hanno, comunque, smorzato i toni di una polemica che, di certo, ha creato un pericolosissimo precedente.
Poi, il trainer del Belgio torna sul match contro gli americani.
«Quello che contava davvero era il nostro piano partita. Ci siamo concentrati solo su quello e ritengo abbiamo fatto molto bene, meritando la vittoria e il passaggio del turno».
Sul fronte opposto, il trainer degli americani, l’argentino Mauricio Pochettino è stato di poche parole e ha ammesso la superiorità degli avversari.
«Non è stata la nostra giornata. Non abbiamo giocato come nelle altre occasioni. Complimenti al Belgio. Dobbiamo imparare e capire perché non siamo riusciti a esprimerci come nelle altre partite». Questo il suo commento a caldo ai microfoni di Fox.
Overturn this. 🧏♂️ #USABEL pic.twitter.com/KcBAJp3Z7d
— Belgian Red Devils (@BelRedDevils) July 7, 2026