Mondiale, Spagna-Argentina 1-0 dts: il day after delle Furie Rosse

Seleccion Espanola Masculina de Espana

Una vittoria totale e meritata sotto tutti i punti di vista. La Spagna campione del Mondo è l’immagine più bella di un Mondiale ricco di ombre e contraddizioni. Non è stato certamente l’evento sportivo più bello della storia, come lo ha definito Infantino alla ricerca di propaganda politica, e nemmeno la finale è stata spettacolare. Di fatto lontanissima parente di quella del 2022 tra Argentina e Francia. Il motivo è chiarissimo: la Spagna ha dominato e non ha avuto alcun avversario di fronte. L’Albiceleste è stata spazzata via nonostante un punteggio che non fotografa a pieno quanto la nazionale di De La Fuente abbia totalizzato la sfida.

Sotto il sole cocente di New York, le Furie Rosse non hanno patito alcun problema fisico contro un’Argentina logorata e che ha perso anche la coppia centrale difensiva per infortunio. Ma oltre all’aspetto puramente fisico, ciò che ha impressionato è stata l’identità spagnola e un gioco che non è stato il tiki taka di un’era calcistica fa. Questa Spagna controlla gli spazi, non dà punti di riferimento e sa verticalizzare bene. L’unico punto debole? Non avere un finalizzatore, un bomber d’area di rigore presentabile a questi livelli. E’ stato adattato Oyarzabal che, pur segnando cinque goal, ha dimostrato in finale di non poter dare quel qualcosa in più.

Alla fine ci ha pensato Ferran Torres con una fame di vittoria unica. Un goal bellissimo che ha premiato la prestazione totale di squadra e anche due reti annullate, di cui quella di Nico Williams per un fallo di Merino molto contestato. Si apre una nuova era spagnola con un dominio sul calcio mondiale. Dopo l’europeo è arrivato anche il Mondiale ma non è finita qui. Questo è un gruppo molto giovane e i margini di crescita sono enormi. La Spagna merita di stare sul tetto del mondo.