Mondiale, Marocco-Spagna 0-0 (3-1 dcr): il cucchiaio di Hakimi vale i quarti di finale

Seleccion Espanola de Futbol

Dopo la qualificazione della Croazia di ieri, ancora decisivi i calci di rigore in questo mondiale 2022. Questa volta, però, si scrive la storia con il Marocco che elimina la quotata Spagna ancora colpita dalla maledizione dei penalty. Una gara non spettacolare ma ricca dii spunti d’interesse con gli africani che si dimostrano la selezione più “europea” di tutte. Velocità, tecnica e aggressività con una grande organizzazione che ricorda il catenaccio italiano. Ziyech e compagni trascinano quasi 30 mila tifosi sugli spalti ai quarti di finale. La Spagna si specchia troppo nel suo gioco, spreca tantissimo e, all’ultimo secondo dei supplementari, colpisce un palo con Sarabia. Lo stesso centrocampista colpirà il legno nella serie di rigori che si chiuderà con zero goal per le furie rosse. Nel Marocco da sottolineare il grande cuore ma anche le due occasionissime sprecate da Cheddira che avrebbero chiuso la contesa nei supplementari. Alla lotteria dei rigori, poi, la scena è di Hakimi con il suo cucchiaio ma anche del portiere Bounou che neutralizza due penalty su tre.

Primo tempo: Marrocco e Spagna si sfidano con in campo due moduli simili ma con filosofie completamente diverse. Da un lato la velocità e la fisicità della squadra africana, dall’altra il grande possesso palla spagnolo senza punti di riferimento nel trio avanzato. La prima emozione arriva all’11’ con Hakimi che cerca il destro a giro ma il pallone termina alto. Gli africani si fanno preferire mentre la Spagna attende. Quando, però, la squadra di Luis Enrique alza i ritmi sfiora subito il vantaggio: al 25′ Gavi spreca una ghiotta occasione centrando in pieno la traversa. Passa un minuto e la palla buona capita sui piedi di Asensio che colpisce solo la traversa. Passata la mezz’ora, il Marocco si rende nuovamente pericoloso: al 33′ Mazroui ruba palla a Ferran Torres e calcia dalla distanza ma Unai Simon disinnesca in due tempi. La gara si chiude con un pericolo per la Spagna: Boufal mette in mezzo ed Aguerd si divora il vantaggio di testa da due passi.

Secondo tempo: si riparte con gli stessi ventidue in campo e senza sostituzioni. Ci prova la Spagna per prima a sbloccare un match che appare complicato. Al 55′ si fa vedere Dani Olmo ma il suo tentativo viene respinto con i pugni da Bounou. Il Ct Luis Enrique non è felice di quanto visto e, poco dopo l’ora di gioco, effettua i primi due cambi: fuori Gavi e Asensio per Soler e Morata. Aumenta il peso offensivo della squadra con un vero centravanti in campo. La risposta repentina del Marocco è l’ingresso di Ezzalzouli per Boufal, uno dei migliori tra le fila africane. La Spagna controlla il pallone con un possesso palla di oltre il 60% mentre il Marocco si difende con ordine nella propria metà campo affidandosi alle ripartenze con Ziyech. A quindici minuti dalla fine, è il turno di Niko Williams che prende il posto di Ferran Torres. Poco dopo cartellino giallo per Laporte che interrompe, in ritardo, la ripartenza di Hakimi. All’81’ la Spagna finalmente trova uno spiraglio con Morata che mette forte in mezzo ma nessun compagno riempie l’area di rigore per depositare in rete. Il Ct del Marocco capisce che deve cambiare il volto alla sua squadra. Triplo cambio che vede coinvolti Sabiri, Cheddira, Attiat-Allah al posto di Amallah, En-Nesyri e Mazraoui. Pochi secondi dopo, però, la sfortuna colpisce la squadra africana: si fa male il centrale difensivo Aguerd costretto al cambio e sostituito da El Yamiq. All’85’ bella azione del Marocco che fa male con il cross di Hakimi in mezzo ma Cheddira, in girata, non fa male ad Unai Simon. L’occasione fomenta gli africani che, sospinti dai 30 mila tifosi di fede marocchina, prova a trovare la rete decisiva. La Spagna soffre la catena di destra dove Hakimi e Ziyech imperversano. Solo all’89’ si fa rivedere la Spagna con Morata ma il suo tiro viene respinto da Amrabat. Allo scadere del novantesimo viene ammonito Saiss. Sulla punizione seguente, pallone perfetto per Morata che manda altissimo di testa. Vengono concessi cinque minuti di recupero e proprio allo scadere miracoloso Bounou che respinge una punizione insidiosa di Dani Olmo che passa tra mille maglie in area di rigore. Si va ai tempi supplementari.

Supplementari: si parte a buon ritmo e senza paura da entrambe le parti. Al 95′ contropiede letale del Marocco con Cheddira che si invola verso Unai Simon ma Laporte è miracoloso nel recupero. Occasione comunque nulla a causa del fuorigioco segnalato con ritardo all’attaccante del Bari. La Spagna è molto pimpante con l’ingresso di Morata e la velocità di Nico Williams. Al 98′ doppio cambio per le furie rosse: dentro Baldè e Ansu Fati per Jordi Alba e Dani Olmo. La Spagna perde esperienza ma guadagna tanta velocità e freschezza. Al 104′ ci prova Rodri dalla distanza, non trovando sbocchi, ma la palla termina in curva. Passa un minuto e il Marocco si divora il vantaggio: palla filtrante per Cheddira che, davanti a Unai Simon, calcia sul portiere e non riesce ad insaccare. Riparte il secondo tempo supplementare con le proteste di Luis Enrique per le perdite di tempo marocchine. Al 111′ altra tegola per il Marocco con un problema muscolare all’altro centrale difensivo e capitano Saiss. Dopo l’intervento dello staff medico, lo stoico difensore rientra in campo stringendo i denti. Al 114′ recupero eroico di Amrabat a centrocampo e lancio per Cheddira che si invola verso la porta ma, ancora una volta, si fa rimontare dalla difesa spagnola. Spreca un’altra occasione nitida il Marocco. In previsione dei calci di rigore, Luis Enrique richiama Nico Williams, una spina nel fianco, per Sarabia. La risposta del Marocco è l’ingresso di Benoun per Ounahi. Vengono concessi tre minuti di recupero e la Spagna si riversa in avanti. Al 122′ la squadra di Luis Enrique si divora il goal qualificazione: cross in mezzo perfetto e Sarabia, tutto solo, la mette fuori con il piattone. Si va ai calci di rigore.

Rigori

Sabiri – goal

Sarabia – palo

Ziyech – goal

Soler – parato

Benoun – parato

Busquets – parato

Hakimi – goal