La Serie A 2025/2026 si è conclusa in senso drammatico per il Milan dal punto di vista sportivo. Il Diavolo ha perso due posizioni nell’arco di novanta minuti, pagando a caro prezzo il ko subito in casa contro un Cagliari già salvo. Sarebbe bastato un pareggio per blindare la Champions ma alla fine il Milan ripartirà dall’Europa League, complice il quinto posto raggiunto.
Il punto di distacco dal Como e le numerose sconfitte subite in un girone di ritorno da retrocessione, confermano le difficoltà registrate nella seconda metà del campionato dai rossoneri. Dall’ambizione di lottare per lo Scudetto si è passati alla difesa della Champions, un obiettivo forse sottovalutato ma che alla fine non è arrivato. Soltanto 28 i punti ottenuti nel ritorno di ritorno, meno della metà dei 70 totali e appena 10 nelle ultime dieci giornate.
Senza il quarto posto, la stagione del Milan è più che fallimentare. I risultati sportivi poi si scontrano anche con gli obiettivi economici, visto che senza Champions il Milan ha perso un bel gruzzolo da reinvestire sul mercato. Il quinto posto ha fatto male anzitutto al tecnico Allegri e al ds Tare, licenziati al pari di Furlani e Moncada e ritenuti chiaramente responsabili di questo disastro.
Il Milan si lecca le ferite e guarda già a un futuro ancora incerto, dove oltre alla guida tecnica e al direttore sportivo e ai quadri dirigenziali sicuramente cambieranno anche gli interpreti. Senza Champions, non sono escluse cessioni illustri. Senza Champions, le difficoltà dell’organico sono state ulteriormente evidenziate e la società sarà chiamata a un restyling anche della squadra.
Nuovi volti, nuove speranze ma con la stessa fame che contraddistingue il Milan. L’unica nota positiva ci proietta alla prossima stagione, nella quale il Milan anzitutto dovrà avere la continuità mostrata nel girone d’andata e negli scontri diretti con le big. I 70 punti lasciano l’amaro in bocca e saranno il primo step da superare nella Serie A che verrà.
Lottare nuovamente per tornare in Champions sarà il minimo obiettivo per il Milan, che insegue uno Scudetto che ormai manca da quattro stagioni. In compenso, il Diavolo tornerà a misurarsi con un’Europa che sa di habitat naturale e dove dovrà farsi strada fino in fondo. L’Europa League è un obiettivo concreto già da questa settimana, un trofeo che manca nella bacheca di via Aldo Rossi e che va assolutamente conquistato.
Ecco che, il quinto posto dell’anno ormai concluso, avrebbe un senso diverso nel caso di vittoria dell’Europa League. E il Milan, così come la Juve che porta l’altra bandiera italiana, ha tutte le carte in regola per andarsela a prendere quella competizione. Da non dimenticare neanche la Coppa Italia, un trofeo che il Diavolo non solleva dal lontano 2004. Troppi, questi vent’anni, per un club come il Milan.