Ciclismo: Tour de France aperto al pubblico, ma niente abbracci alle premiazioni

Un ciclista sul percorso del Tour
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L’organizzazione del prossimo Tour de France prosegue spedita, malgrado le svariate difficoltà note a tutti. Alla partenza della competizione mancano circa due mesi e le prime linee guida da seguire in maniera scrupolosa sono state fissate, come affermato dallo stesso Prudhomme, direttore della Grand Boucle.

Vivremo un Tour de France unico, dato che non è mai partito così tardi – ha esordito Prudhomme – In teoria, rispetto al solito, sarà meno caldo e probabilmente ci sarà più vento. Sappiamo che ci sarà anche meno gente sulle strade, ma l’importante è che si torni a vivere una festa. Naturalmente nel rispetto delle misure sanitarie”. Poi ha proseguito: “La situazione cambia di giorno in giorno, per questo i dettagli li definiremo nel periodo a cavallo tra la fine del mese di luglio ed inizio agosto. Quello che possiamo dire è che sarà una gara alla quale, più che mai, parteciperanno i migliori ciclisti del mondo”.

Infine conclude facendo chiarezza su un aspetto molto importante: “Non ci saranno certamente baci o abbracci durante le cerimonie di premiazione e sappiamo che non sarà l’anno migliore per andare a caccia di autografi. Il pubblico verrà al Tour, certo, ma probabilmente saremo costretti a fare una selezione rigorosa. In montagna ad esempio daremo la precedenza a coloro che arriveranno a piedi, in bicicletta oppure con i mezzi pubblici. Ma, ripeto, la situazione cambia di giorno in giorno e oggi non sappiano quello che succederà tra due mesi”.