Champions League, Inter: le parole di Conte verso il Moenchengladbach

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L’Inter, dopo il ko nel derby di campionato con il Milan, è chiamata ad una reazione importante. Domani, per i nerazzurri, è in programma il match di Champions League, a San Siro, contro il Borussia Moenchengladbach.
Il tecnico interista, Antonio Conte (accanto a lui anche Samir Handanovic), è intervenuto nel pomeriggio in conferenza stampa.
«Il tasso di esperienza è cresciuto prima di tutto i trascorsi dello scorso anno, siamo arrivati in finale di Europa League e questo ha accresciuto l’esperienza di tutti. Abbiamo aggiunto Vidal che di esperienza ne ha da vendere e quindi da questo punto di vista ripartiamo molto più attrezzati».

Sui disponibili per il match di domani.
«Per quello che riguarda Bastoni ha ripreso da ieri ad allenarsi con noi, oggi farà il secondo, viene a disposizione e sarà in panchina. Inevitabile che quando si torna da una guarigione da un virus che debilita ci vuole tempo per tornare in condizione. Per il resto faremo delle valutazioni in mezzo al campo. Brozovic un po’ affaticato, lo stesso Sensi, valuteremo per vedere di non prendere troppi rischi»

Sulle squadre impegnate in Champions.
«Le squadre hanno faticato perchè in Italia il campionato sarà molto equilibrato, ci sono diverse squadre che lotteranno per il vertice, noi vogliamo essere tra queste e faremo di tutto per esserci. Anche all’estero il Real ha perso, il Barcellona pure, ci sono risultati tra virgolette inaspettati, proprio il fatto che tante squadre tornino a giocare dopo impegni nazionali ci sta che qualche giocatore sia affaticato. Noi dobbiamo essere artefici del nostro destino, e vogliamo esserlo in positivo».

Sul girone.
«Non so il Real ci considera i favoriti del girone, una squadra che ha vinto l’ultima Liga, con giocatori che hanno vinto Champions e sentir dire che il Real è sfavorita mi fa sorridere. Le valutazioni devono esser fatte in maniera seria per evitare di dire fesserie. Se mettiamo in discussione il Real e non la consideriamo favorita significa che sto perdendo di vista la realtà».

Su Sanchez.
«Eravamo molto preoccupati per le sue condizioni, non arrivavano notizie buone, lamentava fastidi muscolari, siamo stati accorti nella gestione ha giocato 15 minuti ed eravamo molto in apprensione, ha dato garanzie e certezze, ha voglia di dimostrare e domani posso scegliere anche di mandarlo in campo il primo minuto».