Se l’è aggiudicata il Paris Saint Germain la 71esima edizione della Coppa dalle grandi orecchie, la 34esima della Champions League disputatasi a Budapest. Ci sono voluti i tiri di rigore, quindi, per permettere ai parigini di bissare il successo dello scorso anno battendo un’orgogliosa Arsenal che, dopo poco più di cinque minuti, aveva messo la testa avanti ma non è bastato per portare a Londra la prima Champions della storia dei Gunners. La Coppa resta a Parigi.
Primo tempo
La finale di Champions comincia con il vantaggio dell’Arsenal. Sono trascorsi appena 6 minuti e Havertz approfitta di un rimpallo favorevole, s’invola verso la porta di Safonov che supera con un mancino, forte e preciso, dal basso verso l’alto.
La manovra del Psg non è fluida e gli attacchi dei transalpini si scontrano con l’ottima difesa dei Gunners. Al 13′ il tiro cross di Fabian Ruiz non trova nessuno all’appuntamento con il tap-in.
Al 27′ ci vuole una tempestiva uscita di Safonov per evitare guiai peggiori alla difesa parigina. L’occasione più ghiotta della prima frazione per il Psg arriva al 42′ quando Fabian Ruiz di testa, da posizione favorevole ma in equilibrio precario, la mette alta sulla traversa.
Si va al riposo con i londinesi avanti di una rete.
Secondo tempo
Nella ripresa, il pareggio del Paris Saint Germain arriva al 19′ con un penalty magistralmente trasformato da Dembélé. Penalty ottenuto dai francesi per un atterramento in area di Mosquera ai danni di Kvaratskhelia.
La squadra campione in carica potrebbe ribaltarla poco dopo la mezz’ora, ma Kvaratskhelia, dopo una serie di magie che gli permettono di liberarsi di alcuni avversari, colpisce il palo.
La partita si accende, con occasioni da una parte e dall’altra, l’ultima delle quali al settimo minuto di recupero quando Barcola mette i brividi agli inglesi ma la sua conclusione termina alta.
Supplementari e rigori
Nei tempi supplementari con le due squadre stanche e con parecchi giocatori al limite delle forze fisiche, succede davvero poco. L’Arsenal protesta per un contrasto in area parigina fra Mense e Madueke che viene atterrato ma per il direttore di gara è tutto regolare.
Ritmi bassi anche nel secondo tempo supplementare con le due squadre che fanno poco per superarsi. Qualche lampo dell’Arsenal nei minuti finali, ma il risultato non si schioda dall’1 a 1. Si va ai rigori.
PSG-ARSENAL 5-4 dcr (1-1 dts)
MARCATORI: 6′ Havertz, 65′ rig. Dembelé
PSG (4-3-3): Safonov; Hakimi, Marquinhos (106′ Zabarnyi), Pacho, Nuno Mendes; Joao Neves, Vitinha (106′ Beraldo), Fabian Ruiz (95′ Zaire-Emery); Doué, Dembélé (90+6′ G. Ramos), Kvaratskhelia (83′ Barcola). All. Luis Enrique.
Arsenal (4-2-3-1): Raya; Mosquera (66′ Timber), Saliba, Gabriel, Hincapié; Rice, Lewis-Skelly (91′ Zubimendi); Saka (83′ Madueke), Odegaard (66′ Gyokeres), Trossard (83′ Martinelli); Havertz (91′ Eze). All. Arteta.
Arbitro: Daniel Siebert (Ger).
Sequenza rigori: Ramos (P) gol; Gyokeres (A) gol; Doué (P) gol; Eze (A) fuori; Mendes (P) parato; Rice (A) gol; Hakimi (P) gol; Martinelli (A) gol; Beraldo (P) gol; Gabriel (A) alto.
Back-to-back 🏆🏆
— UEFA Champions League (@ChampionsLeague) May 30, 2026
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