Champions League, Atalanta-Dortmund 4-1: impresa epica della Dea a Bergamo

atalanta_official_twitter

Impresa straordinaria dell’Atalanta, che firma una notte europea memorabile travolgendo 4-1 il Borussia Dortmund nel ritorno dei play-off di UEFA Champions League e conquistando con carattere l’accesso agli ottavi di finale. La squadra in pieno recupero conquista la qualificazione. Calcio di rigore per la Dea e cartellino rosso per Ramy Bensebaini, che lascia i tedeschi in inferiorità numerica. Dal dischetto è glaciale Lazar Samardzic, che non trema e al 98’ firma il gol del definitivo 4-1, facendo esplodere lo stadio e regalando ai nerazzurri una qualificazione storica. Un successo che proietta l’Atalanta tra le migliori sedici d’Europa. Agli ottavi la squadra allenata da Raffaele Palladino affronterà una tra Arsenal e Bayern Monaco.

Primo tempo

Partenza bruciante dei padroni di casa, che impiegano appena cinque minuti per indirizzare la gara. Sugli sviluppi di un’azione insistita, Bernasconi pennella un cross teso in area: l’incomprensione tra Bensebaini e Svensson spalanca uno spiraglio, e Gianluca Scamacca è il più rapido di tutti ad avventarsi sul pallone, infilando la zampata che vale l’1-0 e accende immediatamente lo stadio. La reazione non si fa attendere. Dopo un paio di tentativi di Zalewski, cresce anche il Borussia Dortmund, che prova a rimettersi in carreggiata con le iniziative di Brandt e Guirassy, capaci di creare le prime vere apprensioni alla retroguardia nerazzurra. Ma proprio quando il primo tempo sembra destinato a chiudersi con il minimo scarto, arriva l’episodio che cambia ulteriormente l’inerzia del match. Allo scadere dei 45 minuti, Zappacosta lascia partire una conclusione velenosa; ancora una volta Bensebaini è protagonista involontario, deviando il pallone quel tanto che basta per sorprendere Kobel. La traiettoria si impenna e si insacca alle spalle del portiere, fissando il punteggio sul 2-0

Secondo tempo

La ripresa si apre con la stessa intensità del primo tempo e al 57’ arriva il colpo che sembra indirizzare definitivamente la sfida. Marten de Roon disegna un cross morbido e calibrato: sul secondo palo sbuca Pasalic che, da pochi passi, incorna con precisione e firma il gol che completa il ribaltone, facendo esplodere la New Balance Arena. Il tecnico del Borussia Dortmund, Niko Kovac, prova allora a cambiare l’inerzia inserendo freschezza e velocità con Adeyemi. La mossa produce effetti al 75’: l’esterno tedesco si accentra e lascia partire un sinistro secco che sorprende la difesa e gela lo stadio, riaprendo improvvisamente i giochi quando tutto sembrava ormai deciso. I tempi supplementari paiono dietro l’angolo, ma il finale è ancora tutto da scrivere. A ridosso del recupero, Krstovic cade in area dopo un colpo alla testa: l’arbitro lascia correre, ma il VAR richiama l’attenzione del direttore di gara. Dopo un lungo check arriva la decisione: calcio di rigore per la Dea ed espulsione per Bensebaini, punito per l’intervento. Sul dischetto si presenta Lazar Samardzic, freddo e implacabile. Il centrocampista non trema e al 98’ trasforma il penalty del definitivo 4-1, chiudendo i conti e consegnando la qualificazione alla Dea.

Tabellino

Atalanta (3-4-2-1): Carnesecchi; Scalvini (77′ Dijmisiti), Hien, Kolasinac (73′ Ahanor); Zappacosta, de Roon, Pasalic, Bernasconi; Samardzic, Zalewski (85′ Sulemana); Scamacca (72′ Krstovic). All.Palladino

Borussia Dortmund (3-4-2-1): Kobel; Emre Can, Anton, Bensebaini; Ryerson (70′ Couto), F.Nmecha, Jo.Bellingham (70′ Adeyemi), Svensson; Brandt (60′ Chukwuemeka), Beier (60′ Silva); Guirassy. All. Kovac

Arbitro: José Maria Sanchez (Spagna)

Marcatori: 5′ Scamacca (A), 45′ Zappacosta (A), 57′ Pasalic (A), 75′ Adeyemi (B), 90’+8′ su rigore Samrdzic