Alla scoperta dei livelli di pensiero

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I giocatori di Poker professionisti sono maestri nell’intuire i ragionamenti dei loro avversari. Ciò è possibile solo grazie ad una profonda comprensione del concetto di livelli di pensiero. Scopriamolo insieme.

Cosa è un livello di pensiero?

Nel Poker, un livello di pensiero misura la profondità di un certo ragionamento.

Con l’aumentare della propria abilità, un gioctore di Poker impara infatti a fare ragionamenti via via più profondi, arrivando a prendere in considerazione dettagli prima trascurati ed entrando sempre più nella testa del proprio avversario.

In linea teorica non c’è un limite al numero di livelli di pensiero: si arriva ad un punto in cui si tratta soltanto di anticipare e contro-anticipare le mosse del proprio avversario – un processo che si può ripetere senza fine.

Oggi parleremo soltanto dei livelli di pensiero principali, quelli che ti torneranno utili nella stragrande maggioranza dei casi.

Livello di pensiero 0: nessun ragionamento logico

In che modo ragiona il giocatore di Poker peggiore che riesci ad immaginare? Non ragiona proprio – o almeno non seguendo la normale logica del gioco.

È questo il caso di un giocatore che non conosce le regole: per quanto si possa impegnare, non riuscirai a comprnedere le sue decisioni e ti sembreranno in larga parte casuali.

Un giocatore di questo tipo potrebbe ad esempio chiamare tre puntate senza avere nemmeno carta alta, o limitarsi solo al call quando ha il nuts.

Questi avversari sono ovviamente imprevedibili, ma sono anche i migliori che puoi trovare al tavolo.

Livello di pensiero 1: la propria mano

Un giocatore che ragiona a questo livello di pensiero conosce le regole ed ha una vaga idea del gioco, ma concentra i propri ragionamenti solo sulle informazioni più ovvie come la propria mano ed il board.

I giocatori di livello 1 vedono il Poker come un qualsiasi gioco da casino contro il banco e non danno troppa importanza ai loro avversari.

Il problema è quindi palese: l’avversario e le sue tendenze sono un fattore cruciale quando prendi una decisione al tavolo, e trascurarlo comporterà molti errori.

La maggior parte dei giocatori occasionali che incontri al tavolo ricade in questa categoria. 

Livello di pensiero 2: il range dell’avversario

I giocatori vincenti sanno bene che il modo migliore di giocare una mano di Poker dipende dal proprio avversario e dalle sue tendenze.

Un giocatore che ragiona a livello 2 cerca di capire qual è la mano del suo avversario, sapendo che il proprio punto è solo uno dei tanti fattori da valutare per prendere la decisione migliore.

La maggior parte dei regular ai micro-limiti ragiona in questo modo e se vuoi diventare un giocatore vincente dovresti imparare a padroneggiare questo livello di pensiero.

Livello di pensiero 3: il proprio range percepito

Abbiamo visto come i regulars vincenti si concentrino in larga parte sulla mano dei propri avversari: vien da sè che il passo successivo riguarda l’essere consapevoli del proprio range percepito

Quando giochi contro un giocatore capace, dovresti sempre chiederti quali siano la tua immagine e le mani che stai rappresentando, in modo da anticipare ogni suo aggiustamento e prenderlo così in contropiede.

Non è semplice ragionare a questo livello di pensiero: per farlo devi immedesimarti nel tuo avversario e cercare di capire il modo in cui lui ti vede, oltre che la sua concezione del Poker.

Il livello di pensiero migliore

Molti giocatori amatoriali commettono l’errore di ragionare sempre allo stesso livello di pensiero, trascurando quello dell’avversario.

In realtà, i tuoi ragionamenti al tavolo dovrebbero sempre essere dinamici ed adattarsi sul giocatore con cui hai a che fare. Nello specifico, dovresti sempre cercare di usare ragionamenti superiori di solo un livello rispetto a quelli del tuo avversario.

Se ad esempio giochi contro un giocatore di livello 1 – quindi concentrato solo sul proprio punto – le energie che usi pensando a ciò che rappresenti (livello 3) sono del tutto sprecate. Dovresti piuttosto limitarti a ragionamenti di livello 2 e cercare di capire che cosa ha il tuo avversario.

Allo stesso modo se giochi contro un giocatore di livello 0 non ha senso cercare di leggere la sua mano con pensieri di livello 2, in quanto è pressapoco impossibile. In questo caso ciò che conta è solo la tua mano – un ragionamento di livello 1.

Quando pensi ad una mano di Poker in modo troppo avanzato si dice che sei vittima di overthinking; si tratta di un errore molto comune tra i regulars più inesperti.

Quello dei livelli di pensiero può sembrare un argomento complesso a prima vista, ma capendolo fino in fondo potrai riuscire a vedere il Poker sotto un’ottica completamente diversa ed anticipare più facilmente le mosse dei tuoi avversari.