Alla vigilia della 2^ giornata del Mondiale, curiosità e statistiche della sfida tra Argentina e Austria.
PROBABILI FORMAZIONI
Argentina (4-4-2): Martinez; Molina, Romero, Martinez, Medina; De Paul, Mac Allister, Fernandez, Gonzalez; Messi, Alvarez.
Austria (4-2-3-1): Schlager; Laimer, Lienhart, Alaba, Mwene; Seiwald, Schlager; Schmid, Chukwuemeka, Sabitzer; Arnautovic.
DOVE VEDERLA IN TV
Il match, in programma lunedì 22 giugno alle 19, sarà trasmesso da DAZN e Rai 1.
ARGENTINA
L’esordio è stato travolgente, storico, entusiasmante. Poco conta tutto il resto ed i discorsi di contorno. E’ un’Argentina ancora ai piedi di Leo Messi che, alla soglia dei quarant’anni, continua ad essere impattante e dominante. Certamente un’Argentina che, da campione in carica, ha dimostrato di essere squadra pragmatica con Scaloni in panchina. Tanta densità ed energia in mezzo al campo e poi la fantasia di quei singoli che possono trovare la giocata in qualsiasi momento. L’Algeria è stata spazzata via con un nettissimo 3-0 anche se qualche crepa difensiva l’albiceleste l’ha mostrata. Certamente contro l’Austria sale il livello di sfida contro un avversario certamente più strutturato. Non si dovrebbe cambiare dal punto di vista tattico con De Paul e Nico Gonzalez abili nel sapersi adattare in più ruoli. In avanti Alvarez potrebbe scalzare Lautaro Martinez nel ruolo di prima punta titolare.
AUSTRIA
Se l’Argentina ha stupito anche e soprattutto per la prestazione di Messi, l’Austria non va sottovalutata. L’esordio è stato più che positivo con il netto successo per 3-1 contro la Giordania. C’è quel goal subito che stona un po’ ma, in generale, la nazionale austriaca è quadrata, ben organizzata e compatta. L’aspetto tattico, di fatto, supera quello della fantasia perché non ci sono certamente dei fuoriclasse o dei singoli che alzano notevolmente il livello. E’ una rosa che, però, può giocarsi le sue carte e dare fastidio a chiunque soprattutto con un 4231 molto camaleontico. In avanti c’è il totem Marko Arnautovic che ha già timbrato il cartellino due volte contro la Giordania, un goal annullato, senza sottovalutare altri calciatori come Schmid, Sabitzer e Chukwuemeka. In difesa Alaba è il leader.
CURIOSITA’
Non c’è un precedente ufficiale tra queste due nazionali. L’unica volta che Argentina e Austria si sono ritrovate di fronte era il maggio del 1990. Bisogna tornare davvero indietro nel tempo e riavvolgere il nastro per un’amichevole che si concluse con il punteggio di 1-1. Adesso la posta in gioco è decisamente diversa con l’obiettivo qualificazione a portata di mano. Nel gruppo J, per la verità, entrambe erano le candidate sulla carta più accreditate per ottenere il pass diretto verso i sedicesimi. L’Argentina è la nazionale campione in carica, mentre l’Austria è sicuramente più attrezzata rispetto ad Algeria e Giordania. Questo scontro diretto servirà soprattutto in chiave primo posto per avere un accoppiamento, in teoria, più favorevole. Naturalmente si riparte anche da Leo Messi che, dopo una tripletta all’esordio, punta a continuare a segnare per un altro mondiale da protagonista. Nell’Austria il veterano è Marko Arnautovic ancora a guidare l’attacco.
𝐌𝐄𝐒𝐒𝐈 𝐅𝐎𝐑𝐄𝐕𝐄𝐑 🐐 pic.twitter.com/vYmzf3KlID
— Selección Argentina in English (@AFASeleccionEN) June 17, 2026