Alla vigilia della ifinale di ritorno dei playoff di Serie C, curiosità e statistiche della sfida tra Ascoli e Union Brescia, in programma domenica 7 giugno 2026 alle ore 18:00.
PROBABILI FORMAZIONI
Ascoli (4-2-3-1): Vitale; Alagna, Curado, Rizzo, Guiebre; Corradini, Damiani; Silipo, Rizzo Pinna, D’Uffizi; Gori. Allenatore: Tomei.
Union Brescia (3-4-2-1): Gori; Balestrero, Silvestri, Rizzo; Armati, Fogliata, Mallamo, De Maria; Lamesta, Zennaro; Crespi. Allenatore: Corini.
DOVE VEDERLA IN TV
La sfida tra i marchigiani e i lombardi, in programma domenica 7 giugno alle 18, sarà trasmessa su Sky Sport e, in chiaro, su Rai Due.
IL MATCH
Novanta minuti, forse di più, per scrivere una pagina di storia. Ascoli e Union Brescia si preparano all’ultimo atto della stagione di Serie C, una sfida che vale un’intera annata e che assegnerà l’ultimo pass per la Serie B. Dopo il pareggio per 1-1 maturato nella gara d’andata, tutto è ancora in equilibrio e il verdetto è rimandato alla sfida decisiva. Le attese della vigilia sono state pienamente rispettate nel primo confronto tra le due squadre. A rendere ancora più particolare il match è stata la forte pioggia che ha costretto l’arbitro a sospendere l’incontro al 60′, rinviando gli ultimi trenta minuti al giorno successivo in condizioni decisamente insolite. Sul terreno di gioco nessuna delle due formazioni è riuscita a prendere il sopravvento. L’Ascoli ha trovato il vantaggio con Rizzo Pinna, bravo a concretizzare una delle occasioni create dai marchigiani, ma la risposta dell’Union Brescia è stata immediata. Appena tre minuti più tardi è arrivato il pareggio firmato da Crespi.
ASCOLI
L’Ascoli si avvicina all’ultimo atto dei playoff con fiducia e consapevolezza dei propri mezzi, forte dell’1-1 conquistato sul campo dell’Union Brescia nella gara d’andata. A rendere ancora più favorevole la situazione dell’Ascoli c’è il fattore campo. Davanti al proprio pubblico, in uno stadio che si preannuncia gremito e trascinante, i bianconeri avranno l’opportunità di giocarsi la promozione in un ambiente capace di spingere la squadra nei momenti più delicati. Un dettaglio tutt’altro che secondario in una finale così equilibrata, dove l’aspetto emotivo potrebbe pesare quanto quello tecnico.
UNION BRESCIA
L’Union Brescia ha confermato per tutta la durata dei playoff di essere una delle squadre più solide e competitive della categoria. La formazione guidata da Eugenio Corini ha attraversato la post-season con l’autorevolezza di una vera corazzata, dimostrando qualità, organizzazione e una notevole capacità di gestire i momenti chiave delle partite. Ora, però, arriva l’esame più importante della stagione. Le rondinelle sono attese dalla sfida decisiva del Del Duca, novanta minuti che valgono un’intera annata e che potrebbero riportarle in Serie B a un anno di distanza dalla retrocessione. L’obiettivo è chiaro: conquistare la promozione senza dover ricorrere ai tempi supplementari o, peggio ancora, alla lotteria dei calci di rigore.
CURIOSITÀ
Negli ultimi cinque anni la finale playoff di Serie C ha sempre premiato la squadra impegnata nel match di ritorno davanti al proprio pubblico, una statistica che non sorride ai lombardi. Se l’Union Brescia deve sfidare la storia recente, l’Ascoli è chiamato invece a fare i conti con i fantasmi del proprio passato. I bianconeri, infatti, non hanno mai festeggiato una promozione nelle due finali playoff di Serie C disputate nella loro storia. Il primo precedente risale al giugno del 1996, quando il sogno della cadetteria si infranse ai calci di rigore contro il Castel di Sangro dopo uno 0-0 protrattosi fino al termine dei tempi regolamentari. Quattro anni più tardi, nel giugno del 2000, arrivò un’altra cocente delusione: l’1-1 maturato dopo i tempi supplementari nel derby contro l’Ancona premiò infatti i dorici grazie al miglior piazzamento ottenuto nella stagione regolare.
11 minuti. pic.twitter.com/QeHrrJ6Czk
— Ascoli Calcio 1898 FC SpA (@ascolicalciofc) June 4, 2026