Nonostante la sconfitta al cardiopalma contro il Catanzaro, il Monza può comunque celebrare il ritorno in Serie A, conquistato a distanza di appena una stagione dalla retrocessione. Un traguardo sofferto ma meritato per la formazione brianzola, costretta a passare attraverso il percorso insidioso dei playoff dopo aver chiuso la regular season alle spalle di Venezia e Frosinone.
Un cammino tutt’altro che lineare, culminato in una fase finale ad altissima tensione, in cui il Monza è riuscito a imporsi nonostante le difficoltà e la pressione di un obiettivo pesantissimo. La promozione rappresenta ora il coronamento di una stagione complessa, ma anche la conferma della solidità del progetto tecnico e societario.
Nel post partita della finale di ritorno, il tecnico Paolo Bianco ha analizzato il percorso della squadra, tracciando un bilancio complessivo dell’annata e del successo ottenuto. Parole che arrivano al termine di una gara sofferta, ma che non cancellano la soddisfazione per un risultato che riporta il club brianzolo nel massimo campionato italiano:
“Quando hai paura di non vincere rischi di compromettere una stagione intera. Era giusto fare i complimenti ad Aquilani. Noi l’abbiamo meritata per la stagione e per l’andata a Catanzaro: vincere 0-2 là non era facile. Ci sarebbe da ringraziare un sacco di gente. Mia moglie ha fatto tanti sacrifici per farmi fare l’allenatore e soprattutto a questa curva bellissima. Oggi paradossalmente era più complicato: avevo chiesto di partire forte alla squadra, ma più passava il tempo più avevamo paura di non arrivare all’obiettivo, ma fa parte della generazione umana. Questi ragazzi hanno sempre dimostrato che sanno rialzarsi dopo essere caduti, e lo abbiamo fatto più volte. Dopo Spezia, Mantova. La cosa buffa è che quando sono arrivato a Monza mi dicevano ‘Il monzese deve soffrire’. Futuro? In questo momento ho due anni di contratto“.
Delusione, invece, unita a tanto orgoglio per il Catanzaro, che ha sfiorato l’impresa nella finale di ritorno dopo aver eliminato il Palermo in semifinale. Il tecnico Alberto Aquilani – nel mirino di club di Serie A come Torino e Sassuolo – ha così commentato la prestazione dei suoi:
“C’è delusione perché il sogno era qualcosa di storico e impensabile all’inizio della stagione, ma era veramente vicino. Penso a ciò che potevamo regalare alla nostra gente e alla città di Catanzaro. Per questo fa male non avercela fatta. Ci credevo perché sono consapevole di allenare una squadra con qualità tecniche e umane straordinarie. Ma soprattutto con un cuore enorme. Quando queste componenti si uniscono si crea una magia che può rendere possibile qualsiasi cosa. Ero sereno prima della gara perché sapevo che i ragazzi sarebbero venuti qui a fare una grande partita con le loro armi. È un peccato, perché ci abbiamo creduto fino alla fine”.
Fa małe… così anche di più.
— U.S. Catanzaro 1929 (@USCatanzaro1929) May 29, 2026
Rimane una stagione semplicemente incredibile.
Grazie ragazzi, grazie giallorossi 🟡🫂🔴 pic.twitter.com/uFQFDqVMVD