Alla vigilia della semifinale di ritorno dei playoff di Serie C, curiosità e statistiche della sfida tra Catania e Ascoli, in programma mercoledì 27 maggio 2026 alle ore 21:00.
PROBABILI FORMAZIONI
Catania (3-4-2-1): Dini; Ierardi, Miceli, Celli; Casasola, Quaini, Di Tacchio, Donnarumma; Cicerelli, D’Ausilio; Caturano. Allenatore: Toscano.
Ascoli (4-2-3-1): Vitale; Alagna, Curado, Rizzo, Guiebre; Milanese, Corradini; Silipo, Del Sole, Oviszach; Corazza. Allenatore: Tomei.
DOVE VEDERLA IN TV
La sfida tra gli etnei e i marchigiani, in programma mercoledì 27 maggio alle 21, sarà trasmessa su Sky Sport e Sky Sport Max, ma anche in chiaro su Rai Sport.
IL MATCH
Al Catania servirà una vera e propria impresa sportiva per ribaltare il pesantissimo 4-0 incassato nella gara d’andata contro l’Ascoli. Lo stadio “Angelo Massimino” sarà teatro di una sfida che si preannuncia infuocata, con i rossazzurri chiamati a una rimonta ai limiti dell’impossibile. Il ko maturato in terra picena ha inevitabilmente alimentato delusione e malcontento nell’ambiente etneo. La formazione allenata da Mimmo Toscano dovrà imporsi con almeno quattro reti di scarto per trascinare la sfida ai tempi supplementari e tenere vive le speranze di Serie B. L’Ascoli di Francesco Tomei, forte dell’ampio vantaggio accumulato nella prima sfida, si presenterà all’ombra dell’Etna con maggiore serenità ma senza alcuna intenzione di abbassare la guardia.
CATANIA
La vigilia della semifinale playoff in casa Catania è attraversata da un clima sospeso tra amarezza e rassegnazione. Il pesantissimo 4-0 rimediato nella gara d’andata contro l’Ascoli ha lasciato ferite profonde e ha, di fatto, compromesso in maniera quasi definitiva il cammino verso la Serie B, obiettivo stagionale che sembra ormai destinato a sfumare ancora una volta. In città si respira un sentimento diffuso di delusione, perché il percorso della squadra di Mimmo Toscano non è mai riuscito davvero a decollare. Nonostante una rosa costruita con ambizioni importanti e arricchita da elementi di qualità ed esperienza, il Catania non ha mai trovato una propria identità stabile, alternando prestazioni convincenti a passaggi a vuoto che hanno pesato in modo decisivo nei momenti chiave della stagione, come accaduto all’andata.
ASCOLI
L’Ascoli vede ormai la finale playoff a un passo, forte del travolgente 4-0 conquistato nella gara d’andata. Un risultato che fotografa alla perfezione la superiorità mostrata dal “Picchio”. La formazione guidata da Francesco Tomei ha indirizzato il match poco prima dell’intervallo grazie alla rete di Corradini. Nella ripresa, poi, l’Ascoli ha definitivamente preso il controllo della sfida: il raddoppio firmato da Guiebre a inizio secondo tempo ha aperto la strada al crollo degli etnei. Con il Catania incapace di reagire, i marchigiani hanno continuato a spingere, dilagando nel finale con le reti di Gori e Milanese e trasformando la semifinale d’andata in una serata da incubo per la squadra di Mimmo Toscano. Un successo pesantissimo, che permette ora all’Ascoli di affrontare il ritorno del “Massimino” con un margine di assoluto vantaggio.
CURIOSITÀ
La tradizione degli scontri tra Catania e Ascoli, considerando tutte le categorie del calcio professionistico, non sorride agli etnei, nemmeno tra le mura amiche del “Massimino”. In casa il Catania è riuscito a superare la resistenza dell’Ascoli in una sola occasione. Bisogna tornare indietro fino al 18 febbraio 2001, quando i rossazzurri si imposero per 2-1, in una delle rare giornate in cui gli etnei riuscirono a far valere il fattore campo. Per il resto il bilancio è stato molto più equilibrato nei numeri ma meno generoso nei risultati pieni per il Catania: a prevalere sono stati spesso i pareggi e, soprattutto, le vittorie esterne dei marchigiani, capaci più volte di imporsi anche in Sicilia.
Si chiude il primo atto 💥⚽️ pic.twitter.com/ubk5XVy4la
— Ascoli Calcio 1898 FC SpA (@ascolicalciofc) May 24, 2026