Serie A, Roma 2025/2026: la stagione dei giallorossi

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Il rammarico resta sempre quello del cosa sarebbe potuto succedere con tutta la squadra a disposizione. Il Napoli ha chiuso questa stagione di Serie A al secondo posto con una distanza di undici lunghezze dalla vetta occupata dall’Inter. Gli azzurri non sono riusciti a difendere il titolo di campioni di Italia in un’annata molto turbolenta e ricca di problematiche. Come detto in apertura, una delle condizioni impattanti su questa annata è stata sicuramente la situazione incontrollata legata agli infortuni. Un numero considerevole di problematiche fisiche, muscolari e traumatiche che ha privato Antonio Conte della propria rosa al completo, di fatto mai avuta. Eppure la società era intervenuta massicciamente in sede di mercato per aprire un ciclo vincente.

Qualcosa che non è avvenuto per diversi fattori. In primo luogo mister Conte nel corso dei mesi ha perso fiducia nel progetto. Il suo annuncio in conferenza stampa è stato chiaro: un addio maturato da tempo per mancanza di stimoli, situazioni favorevoli ma non solo. Anche la campagna di calciomercato si è rivelata non all’altezza: tanti calciatori, pagati a peso d’oro, che sono finiti subito fuori dal progetto. Altri, come De Bruyne, che non si sono mai calati nella dimensione Napoli al netto di un infortunio di oltre tre mesi. Lo stesso Lukaku ha creato un caso attorno a sè nonostante la presenza di un allenatore che lo ha reso grande rilanciandolo sotto la sua guida.

Alla fine, nonostante tutto, gli azzurri hanno chiuso al secondo posto dimostrando anche quanto le altre avversarie siano state altalenanti. Resta il rammarico anche per le altre competizioni come la Coppa Italia o la Champions League salutata davvero in malo modo vista la caratura della rosa degli azzurri. Tra i singoli bisogna dare la copertina sicuramente a Hojlund arrivato per sostituire Lukaku infortunato e con 12 goal miglior marcatore in Serie A davanti al solito McTominay, grandissimo giocatore ma non dominante come nell’anno dello scudetto.