Europa League, la festa dell’Aston Villa e le parole dei protagonisti

aston villa

Al Tupas Stadium di Istanbul ad alzare l’Europa League è stata l’Aston Villa. La squadra inglese succede ad un’altra formazione inglese, il Tottenham, con la Coppa che resta dunque sull’isola britannica. Successo preannunciato contro il Friburgo che ha provato a dire la sua ma dall’altra parte c’era una squadra che aveva troppa voglia di tornare ad alzare un trofeo europeo dopo un’attesa di quasi cinquant’anni, era il 1982, 44 anni fa, quando l’Aston Villa vinse la Coppa dei Campioni. Sulla panchina inglese il maestro dell’Europa League Unai Emery che la vince per la quinta volta nella sua carriera da allenatore.

Le dichiarazioni dei protagonisti

Unai Emery, allenatore Aston Villa: “Sono molto contento, molto felice perché ho la fortuna di stare in grandi club che mi hanno insegnato a volere e lottare in questa competizione. I giocatori sono stati bravi, si sono impegnati con voglia di lavorare e rispettando l’avversario imponendo il proprio gioco. L’Aston Villa merita perché sta ricostruendo un grande club a livello europeo, ci siamo conquistati inoltre la qualificazione alla prossima Champions League e torniamo a vincere una competizione europea. Viviamo emozioni che da tanto non si vivevano qui”.

Ollie Watkins, attaccante Aston Villa: “I tifosi lo meritano, hanno aspettato per tanto tempo, sono stati con noi sempre e non abbiamo portato mai a casa un trofeo. Si divertiranno fino al mattino, siamo tornati nel palcoscenico più importante e ora possiamo solo salire”.
Il compagno Emiliano Buendia, centrocampista Aston Villa: “Per fortuna sul gol la palla entra ed è importante per la squadra. È incredibile vincere, lo abbiamo fatto per questa gente incredibile che ci ha accompagnato e lo meritava. L’allenatore è il boss, il suo lavoro e quello dello staff vale tanto e meritiamo tutti questa coppa”.

Di tenore diverso invece le parole di Vincenzo Grifo, centrocampista del Friburgo che ha perso in finale: “Sono molto orgoglioso di quanto fatto quest’anno, abbiamo giocato 52 partite, abbiamo dato il massimo ma incontravamo un Aston Villa molto forte. Oggi non c’era la possibilità di vincere, loro hanno avuto una giornata perfetta. La squadra ci ha creduto fino alla fine ma il 3-0 certifica che loro hanno tanta classe e tranquillità, fin dove siamo arrivati siamo orgogliosi. Volevo vincere questa coppa e sarebbe stata una giornata storica, si deve accettare”.