L’incubo di una nuova eliminazione dalla Coppa del Mondo è quantomeno rinviato ma è un pensiero che nella testa dell’Italia non deve assolutamente passare. Gli azzurri sono riusciti a superare il primo step, battendo l’Irlanda del Nord seppur con qualche difficoltà. L’Italia ha atteso 56 minuti per portarsi in vantaggio con Tonali, dilagando nella ripresa con Kean.
Due gol che pesano come un macigno e che tengono vivo il vero obiettivo non solo di una Nazionale ma di un Paese e di generazioni intere. L’Irlanda del Nord torna a casa a testa alta, consapevole di aver disputato una grande prova in una Bergamo gremita. Gli azzurri invece hanno prenotato un volo per la Bosnia-Erzegovina, dove martedì 31 marzo si giocheranno la tanto agognata qualificazione.
Un passo solo e sarà Mondiale, uno step per una Zenica, sede dell’incontro previsto alle 20.45, che in ogni caso diventerà storia. Per una o per l’altra Nazionale coinvolta. L’Italia manca dal 2014 alla Coppa del Mondo e non dimentica quel match maledetto della fase a gironi perso contro l’Uruguay, l’ultimo appunto della sua lunga storia al torneo.
Gli azzurri sanno di poter chiudere un cerchio tra pochi giorni, con un gruppo finalmente coeso, un Ct come Gattuso in grado di giostrare qualità ed energie e una Nazionale fatta di giocatori consapevoli di come le ferite del passato possano rimarginarsi in un solo mondo: andare al Mondiale, punto. Perché nessuno, tra quelli del gruppo italiano, ha mai giocato un Mondiale. Sono passati troppi anni.
E questo piacere e questo orgoglio di poter indossare l’azzurro nel torneo più importante in assoluto vogliono passaserlo eccome. Tutti, nessuno escluso: perché un Mondiale non passa ogni anno, è un’occasione unica e irripetibile per chiunque. Ed è a Zenica che si può fare la storia, perché ci siamo giustamente abituati a celebrare anche questi risultati, che solo qualche anno fa sembravano una sorta di formalità.
Ma la storia potrebbe essere fatta anche dalla Bosnia, che in Galles ha compiuto una vera e propria impresa vincendo ai tiri di rigore: 1-1 tra regolamentari e supplementari e poi vittoria nella lotteria. Dzeko e compagni sono pronti ad ospitare l’Italia, cercando quello che potrebbe essere il loro secondo Mondiale. L’unico in rosa ad averlo giocato è proprio Dzeko, che siglò pure un gol contro l’Iran.
L’esperienza di quella Bosnia esordiente si concluse al terzo posto nel Gruppo F, dietro Argentina e Nigeria. Lo stesso destino riservato all’Italia nel Gruppo D, dove Uruguay e Costa Rica andarono avanti. Si sono fermate allo stesso punto, nello stesso Mondiale, con gli stessi punti: 3 a testa. E ora vogliono tornarci a quella Coppa del Mondo, magari con una storia diversa, ma con una voglia praticamente identica.
A martedì 🔜🔥#Nazionale 🇮🇹 #Azzurri #VivoAzzurro pic.twitter.com/Ga28DXs03b
— Nazionale Italiana ⭐️⭐️⭐️⭐️ (@Azzurri) March 26, 2026