Il 2025 si è concluso e ha lasciato spazio al nuovo anno solare. Un momento di bilancio per le squadre di Serie A, nel pieno svolgimento del campionato. Nelle righe seguenti analizziamo l’anno solare vissuto dal Torino, uno dei club più blasonati del calcio italiano ma che da anni vive una situazione avara di grandi traguardi.
Il campionato 2024-2025, sotto la guida di Paolo Vanoli arrivato dal Venezia, si è chiuso con il Torino in 11ª posizione in Serie A, totalizzando 44 punti al termine delle 38 giornate, frutto di un rendimento che lo ha visto spesso oscillare nella metà classifica senza mai entrare stabilmente nella corsa alle competizioni europee ma senza correre rischi reali di retrocessione. I granata hanno collezionato un bilancio in equilibrio tra vittorie, pareggi e sconfitte e un rendimento casalingo leggermente migliore rispetto alle prestazioni in trasferta, tipico delle squadre di media classifica.
Una delle decisioni simbolo dell’anno è stata il cambiamento di guida tecnica avvenuto in estate. Al termine della stagione 2024-25, infatti, il club ha deciso di non proseguire con Paolo Vanoli, affidandosi a Marco Baroni, allenatore con esperienza significativa in Serie A e reduce da una stagione sulla panchina della Lazio. Baroni ha firmato un contratto biennale con l’obiettivo di imprimere una maggiore identità di gioco e provare a far compiere al Torino il salto verso zone più nobili della classifica.
Il fronte mercato è stato particolarmente animato nel 2025. Le cessioni sono state altrettanto significative per il bilancio della società: Samuele Ricci, uno dei gioielli granata e centrocampista di qualità, è stato venduto al Milan per una cifra importante, che ha rappresentato una delle plusvalenze più rilevanti della stagione. Nel mercato estivo la dirigenza ha operato con una miscela di colpi tattici e opportunità di mercato: dall’arrivo di Marcus Holmgren Pedersen dal Feyenoord e del portiere Franco Israel dallo Sporting, fino all’acquisto di Zakaria Aboukhlal e al prestito di giocatori come Giovanni Simeone e Kristjan Asllani per completare un gruppo competitivo e in grado di interpretare il nuovo progetto tecnico.
L’andamento in campionato ha portato in dote alcuni risultati prestigiosi, come la vittoria di misura contro i campioni in carica del Napoli. Tuttavia il piazzamento dei granata li vede stazionare al 13° posto, un piazzamento assai lontano dal sogno europeo.
Triplice fischio al Grande Torino: LA VINCIAMO NOI ❤️🔥🐂#TorinoNapoli [1-0] pic.twitter.com/97Ge5wEp25
— Torino Football Club (@TorinoFC_1906) October 18, 2025